“Mobile First”: 5 ragioni per cui ogni azienda deve dare priorità alla mobilità

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Basta un rapido sguardo alle pagine aziendali nel Web, o alle persone intorno a noi, per renderci conto di quanto sia importante oggi la mobilità. I nostri smartphone e tablet sovrintendono a tutto ciò che facciamo: dagli acquisti, a ciò che consumiamo, fino al nostro modo di lavorare. Sono i nostri amici e confidenti, un secondo cervello.

I dispositivi mobili sono legati a così tanti aspetti della nostra vita che non si capisce perché un’azienda non dovrebbe essere “prima di tutto mobile”. E tuttavia, avendo visitato molti siti aziendali dai nostri tablet, sappiamo che non è sempre così. Se la tua azienda non ha ancora colto per intero i vantaggi della rivoluzione mobile, ecco alcune ragioni per farle cambiare prospettiva.

1. I dispositivi mobili fanno sempre centro

Anche molti anni dopo l’exploit dell’iPhone di Apple, il primo smartphone mainstream, ogni lancio di un dispositivo di alta fascia fa sempre notizia. Quando sono stati lanciati, ad esempio, l’iPhone 6 e il suo fratello maggiore, il “phablet” 6 Plus, si sono riviste le code interminabili davanti agli Apple Store di tutto il mondo. E quando si è parlato di telefoni piegati perché portati nella tasca posteriore dei pantaloni, la notizia ha fatto il giro del mondo in pochi minuti. Quanti prodotti consumer sono così radicati nella cultura globale?

2. L’ascesa dell’Est

Se gli ultimi modelli di iPhone e Samsung Galaxy guadagnano i titoli di testa, l’avanzata in massa dei produttori cinesi porta avanti nella sostanza la rivoluzione mobile. Oltre a Lenovo, il marchio cinese che quasi 10 anni fa ha acquistato la divisione PC di IBM, molti nomi meno noti in Occidente – ZTE, Huawei, Xiaomi e altri – sono cresciuti in maniera incredibilmente rapida. Xiaomi, ad esempio, è già il quinto produttore al mondo di dispositivi mobili. Solo nel primo trimestre del 2014 aveva venduto 15,1 milioni di smartphone, senza aver ancora valicato realmente i confini cinesi. Fino ad allora.

3. In Africa ci sono quasi solo dispositivi mobili.

Nel 1995 l’Economist fece notare che metà della popolazione mondiale non aveva mai fatto una telefonata. In quell’epoca, naturalmente, fare una telefonata significava utilizzare una rete fissa, ossia una complicata infrastruttura di rete con cavi, pali, centraline e tutto il resto. Oggi non è più così.

La reti cellulari, la cui manutenzione è relativamente semplice ed economica, si stanno diffondendo rapidamente nel mondo in via di sviluppo. Oggi anche le persone più povere del globo possono accedere a informazioni per studiare, lavorare e tenersi in contatto, come dei veri nativi digitali. In Rwanda, ad esempio, il governo ha di recente sottoscritto un accordo per garantire connettività 4G LTE al 95% della popolazione, più che in molti paesi europei.

4. Un PC su ogni scrivania? Quello fu solo l’inizio

Anche se si è parlato decisamente troppo di “epoca post-PC”, una cosa è certa: oggi i dispositivi mobili connessi superano di tre volte il numero dei PC. Un report di Comscore ha indicato che il 60% del traffico Internet proviene da dispositivi mobili, di cui il 50% da app dedicate. Già nel 2013, erano stati venduti in tutto il mondo oltre 1 miliardo di smartphone. E se la tua azienda non riesce a raggiungere questi display, rimane indietro.

5. Le aziende convergono sulla mobilità. La tua?

Anche i vecchi giganti dell’informatica come Microsoft e HP, il cui business era incentrato sul PC tradizionale, hanno cambiato strada. Con slogan come “Mobilize your enterprise”, HP si è presentata come partner per la rivoluzione mobile delle aziende. Microsoft ha fatto qualcosa che prima sarebbe stato inconcepibile: ha lanciato una versione di Office per la piattaforma rivale dell’iPad, addirittura gratuitamente. Con queste premesse, nel mondo della mobilità quasi tutto è possibile.

La strategia “mobile first” è oggi l’unico obiettivo aziendale irrinunciabile. E non solo per le aziende che puntano a un’audience giovane: oggi metà delle persone con più di 55 anni negli Stati Uniti ha uno smartphone.

Se la tua azienda non ha una strategia per la mobilità, è davvero tempo di porre rimedio. È una questione di sopravvivenza.

For any business, ‘mobile first’ is now the only strategy to have. And not just for businesses focusing on a younger audience: half of people aged over 55 in the US now have a smartphone too.

So if you don’t have a mobile strategy, the time to start (and finish) creating one is now. It’s a question of survival.

 

Informazioni sull’autore

Seigneurin

Stéphane Seigneurin Vice President of Product Management di Arkadin, dirige le linee prodotto Audio, Web, Mobility e Video dell’azienda. Lavora a livello sia strategico che di progetto per definire le roadmap di prodotto Arkadin e sviluppare una visione complessiva sull’innovazione e sui futuri requisiti di integrazione delle soluzioni. Stéphane Seigneurin ha competenze mirate su conferenze Video, Web e Audio, su VoIP, SaaS e Unified Communications e ha avuto un ruolo attivo nello sviluppo della piattaforma di Collaborazione Cloud globale Arkadin per i servizi di collaborazione audio. Oltre ad aver lavorato nel settore delle conferenze per oltre 15 anni, ha gestito una serie di progetti internazionali nel campo del video broadcasting.